La preside Strazzullo: “Osserveremo il Carnevale comeelemento identitario del nostro territorio, occasione di rilancio turistico e forma di apprendimento”
Il Carnevale ha un forte valore pedagogico. Ha origini antichissime che inevitabilmente coincidono con la storia e l’identità del popolo che lo celebra. Il Carnevale è anche un’occasione di promozione del territorio, un’opportunità turistica. Parte da queste premesse il prossimo incontro organizzato dall’istituto Liside-Cabrini di Taranto e dal Dipartimento Jonico in “Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente e culture” dell’Università degli Studi di Bari – Aldo Moro, nell’ambito della fattiva collaborazione che ha preso il via a fine 2025. Il nuovo appuntamento, al quale si sono uniti anche il Comune di Taranto e le associazioni Confguide-Confcommercio e Tarantinìdion, è in programma per lunedì 2 febbraio alle ore 9 nell’Aula Magna della sede universitaria di via Duomo in Città Vecchia. Al centro dell’attenzione di tutti i promotori dell’evento, denominato: “Tra coriandoli e maschere, la lezione del Carnevale”, ci sarà proprio la festa più allegra dell’anno osservata da una prospettiva diversa, con l’aiuto degli esperti. Dopo i saluti istituzionali della dirigente scolastica dell’I.I.S.S. Liside-Cabrini, Annamaria Strazzullo, del direttore del Dipartimento Jonico in “Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente e culture”, Paolo Pardolesi, e del vicesindaco di Taranto, Mattia Giorno, interverranno infatti, la docente universitaria Adriana Schiedi, professore associato di Pedagogia generale e sociale presso il Dipartimento jonico; Sandro Esposito coordinatore del tavolo del turismo del Comune di Taranto; Giovanni Berardi, presidente ConfguideConfcommercio Taranto; e Antonello Cafagna,presidente di Tarantinìdion, con i volontari della stessa associazione, Cinzia Pizzo e Mario Donatiello. Non mancherà ovviamente uno spazio dedicato al dibattito, all’interno del quale gli studenti delle terze e quarte classi porteranno il loro contributo aderente all’indirizzo di studio. Dei 12 percorsi didattici attivi al Liside-Cabrini, saranno infatti coinvolti attivamente: Servizi per la sanità e l’assistenza sociale; Servizi commerciali – turistici; Linguaggi audiovisivi; Servizi grafico-pubblicitari; Industria grafica; Grafica e comunicazione.Saranno ad esempio presentate le tradizioni del Carnevale celebrato ancora oggi dalle comunità albanesi radicate nella provincia di Taranto. Per l’occasione, alcuni studenti hanno intervistato l’erede del noto condottiero del 1400, Giorgio Castriota Skanderberg, il giornalista Loris Castriota Skanderberg, scavando insieme a lui nel significato più profondo del Carnevale.
“Vogliamo dimostrare – afferma la preside Strazzullo -che il Carnevale non è solo un momento di goliardia, ma anche e soprattutto elemento identitario del nostro territorio, occasione di rilancio turistico e forma di apprendimento”. A questo proposito, significativo sarà l’intervento della professoressa Schiedi, che partirà dalla nota citazione latina “Semel in anno licet insanire” (Una volta all’anno è lecito impazzire), diventata quasi legge nel Medioevo e mai passata di moda nei secoli, fino ad arrivare ai giorni nostri, per sottolineare come il Carnevale sia spazio di apprendimento simbolico tra norma e trasgressione. E i rappresentanti del Comune e delle associazioni racconteranno le iniziative in corso per il Carnevale tarantino, che riprenderà forma e vita come “’na vot” tra i vicoli della Città Vecchia.
Personale scolastico