Carissime e carissimi,
con l’avvio del nuovo anno scolastico desidero rivolgere a tutte e a tutti voi il mio più sincero saluto e
il mio augurio di buon lavoro.
Mi accingo a vivere il secondo anno del mio incarico di Dirigente Scolastico dell’IISS “LISIDE – F.
S. CABRINI”, con la consapevolezza di quanto sia preziosa la responsabilità che condividiamo e con
il desiderio di proseguire, insieme, il percorso intrapreso lo scorso anno.
Un saluto e un particolare benvenuto rivolgo ai docenti che entrano per la prima volta nella nostra
comunità scolastica e a coloro che, a seguito di trasferimento, hanno scelto o avuto l’opportunità di
proseguire presso il nostro Istituto il proprio percorso professionale. A voi rivolgo l’auspicio che
possiate sentirvi da subito accolti e ascoltati, come è nello stile della nostra scuola, portando con voi
esperienze, competenze, energie e nuove prospettive.
A chi già da tempo vive la nostra scuola rivolgo il mio ringraziamento per il lavoro svolto e per la
disponibilità che sono certa continuerete a mettere a disposizione della comunità.
Un particolare e cordiale benvenuto desidero rivolgerlo al nuovo DSGA, dott. Dante Capriulo, al quale
auguro un proficuo e sereno percorso professionale nella nostra Istituzione. La sua esperienza e le sue
competenze contribuiranno positivamente al buon funzionamento della scuola e al raggiungimento
degli obiettivi che ci siamo posti.
L’inizio di un nuovo anno rappresenta sempre un momento di ripartenza, ma anche un’occasione per
riflettere sul modo in cui desideriamo abitare la nostra scuola.
Il mio auspicio è che il LISIDE – F. S. CABRINI possa essere un luogo caratterizzato da un clima
sereno, rispettoso e collaborativo, nel quale ciascuno possa svolgere il proprio ruolo con
professionalità, equilibrio e senso di appartenenza.
La nostra è una scuola ricca di indirizzi, di opportunità formative, di professionalità e di potenzialità.
Questa ricchezza rappresenta una grande responsabilità, ma anche una straordinaria opportunità. È
nostro compito valorizzarla e farla conoscere, dentro e fuori le mura scolastiche, affinché studenti e
famiglie possano riconoscere nella nostra Istituzione un luogo capace di offrire percorsi formativi
diversificati, qualificati e coerenti con le esigenze del territorio e con le aspirazioni dei nostri giovani.Per questo chiedo a tutti di sentirsi promotori e ambasciatori della nostra scuola, contribuendo,
attraverso il proprio lavoro quotidiano, alla costruzione di un’immagine autentica e positiva
dell’Istituto. La promozione della scuola, infatti, non passa soltanto attraverso le iniziative di
orientamento o gli eventi pubblici, ma soprattutto attraverso la qualità delle relazioni, della didattica,
dell’accoglienza e del servizio che ogni giorno offriamo ai nostri studenti e alle loro famiglie.
In questo percorso, ritengo fondamentale richiamare alcuni valori che vorrei accompagnassero il nostro
agire professionale.
Il primo è la responsabilità.
A ciascuno di noi è affidato un ruolo che ha ricadute concrete sulla vita delle persone e sul
funzionamento dell’intera comunità. Essere responsabili significa svolgere con puntualità e cura i
propri compiti, rispettare gli impegni assunti, essere presenti e partecipi, affrontare le difficoltà con
spirito costruttivo e non delegare ad altri ciò che rientra nelle proprie responsabilità.
A questo è strettamente connesso il senso del dovere, inteso non come mero adempimento formale,
ma come consapevolezza del valore del proprio lavoro e della funzione educativa che siamo chiamati
a svolgere.
Ma, prima ancora dei ruoli, delle funzioni e degli adempimenti, vorrei che tutti ponessimo sempre al
centro la PERSONA.
La persona deve essere il punto di riferimento del nostro modo di stare a scuola: la persona-collega, la
persona-studente, la persona-genitore, la persona che incontriamo ogni giorno nel nostro lavoro.
Abbiamo il dovere professionale di ricordare che dietro ogni comportamento, ogni difficoltà, ogni
richiesta, ogni errore o ogni conflitto c’è una persona con una propria storia, con bisogni, fragilità,
aspirazioni e potenzialità.
Per questo vi chiedo una particolare attenzione all’ascolto attivo e alla comunicazione.
Ascoltare non significa semplicemente sentire. Significa prestare attenzione, comprendere, non
affrettarsi a giudicare, lasciare spazio all’altro e cercare di cogliere ciò che spesso non viene espresso
direttamente. Una comunicazione chiara, rispettosa e consapevole può prevenire incomprensioni,
ridurre conflitti e creare fiducia; al contrario, parole pronunciate senza sufficiente attenzione possono
lasciare ferite che vanno ben oltre il momento in cui vengono pronunciate.
Soprattutto nel rapporto con i nostri studenti, dobbiamo ricordare che educare significa anche saper
incontrare l’altro.
Ogni studente deve poter percepire nella scuola un ambiente nel quale essere visto, ascoltato, rispettato
e accompagnato nella propria crescita. La nostra autorevolezza non si misura soltanto nella capacità di
far rispettare regole, ma anche nella capacità di costruire relazioni educative fondate sulla coerenza,
sull’equità, sul rispetto e sulla fiducia.
Allo stesso modo, auspico che anche tra adulti sappiamo costruire relazioni professionali improntate
alla collaborazione, alla lealtà, al rispetto reciproco e alla disponibilità al confronto. Le differenze di
opinione non devono diventare divisioni, ma possono rappresentare un’occasione di crescita se
affrontate con equilibrio e con la volontà di ricercare soluzioni condivise.
Vorrei, dunque, che il nuovo anno fosse caratterizzato dalla capacità di sentirci sempre più comunità
educante. Una comunità non è semplicemente un insieme di persone che lavorano nello stesso luogo:
è un insieme di persone che condividono una responsabilità, che riconoscono un orizzonte comune e
che comprendono che il successo dell’uno può contribuire al successo dell’altro.
La nostra comunità educante comprende tutti: dirigenza, docenti, DSGA, personale ATA, studenti,
famiglie e territorio. Ciascuno, nel rispetto del proprio ruolo e delle proprie competenze, contribuisce
alla costruzione della scuola che vogliamo essere.È con questo spirito che vi invito ad affrontare il nuovo anno: con professionalità, responsabilità,
disponibilità al dialogo, attenzione alle persone e fiducia nel valore del lavoro comune.
Sono certa che, mettendo a disposizione competenze ed energie e lavorando con spirito collaborativo,
potremo continuare a far crescere il nostro Istituto, valorizzandone la ricchezza e rendendolo sempre
più un luogo nel quale i nostri ragazzi possano apprendere, crescere e sentirsi accolti.
A tutti voi, ai nostri studenti e alle loro famiglie rivolgo il mio più sincero augurio per un anno
scolastico sereno, proficuo e ricco di soddisfazioni.
Buon lavoro a tutti e buon anno scolastico 2026/2027.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Annamaria STRAZZULLO
Personale scolastico